




DAVID RIONDINO
Direttore Artistico
DAVIDE RONDONI
Presidente del Comitato nazionale per l'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi
LETIZIA ROSATI
Assessore alla Cultura, Politiche Scolastiche Università del Comune di Rieti
Vestibulum Il giullare unisce l'alto e il basso perché nulla è da disprezzare. E come ogni cosa della terra è visitata dal cielo, così ogni cosa del cielo porta segno della terra, del nostro sguardo umano.
Francesco d'Assisi santo cristiano e poeta è stato giullare perché stato testimone della scena più stupefacente del mondo, Dio che si fa uomo. E la mise in scena nei dintorni di Rieti e per tutta la sua vita, inquieta e lieta. Da lui è nata tanta letizia vera per tanti nel mondo. La Scuola ne è un piccolo ma vivace segno nato nell'VIII centenario della sua morte. Morte avvenuta lodando il Cielo. Humus, terra, umiltà e lode, canto. Giullare ancora.
Nasce nella Valle Santa la Scuola internazionale dei giullari. Un’esperienza umana, poetica e musicale per giovani e adulti che vogliono approfondire la cultura e il teatro popolare attraverso un percorso nel tempo e nello spazio che attraversa sonorità e codici espressivi dalle Laudi medioevali fino alle declinazioni del nostro tempo.
La scuola è una delle iniziative sostenute dal Comitato Nazionale per la celebrazione dell’Ottavo centenario della morte di San Francesco di Assisi presieduto dal poeta Davide Rondoni che vede tre rappresentanti del territorio: mons. Antonino Treppiedi, Emanuela Varano e Gianfranco Formichetti che ringrazio per la proficua collaborazione. Il Comune di Rieti è lieto di essere parte pro-attiva di questa progettualità, costruita con scrupolo e dedizione, affinché il racconto del giullare di Dio sia filologico e artistico allo stesso tempo consentendo, a coloro che parteciperanno alla scuola, di scoprire i luoghi del francescanesimo delle origini che ha lasciato un’impronta indelebile nelle nostre zone.
La scuola, totalmente gratuita, avrà come direttore artistico Davide Riondino e tra i docenti personalità di fama nazionale che ci regaleranno momenti di approfondimento aperti alle comunità del territorio. Il progetto formativo è strutturato in sei fine settimana: due nel 2025 e quattro nel 2026. Di questi due saranno non casualmente presso l’abbazia benedettina di Farfa, che è nel cuore della Sabina, perché i luoghi in cui S. Francesco visse in quella che noi oggi chiamiamo Valle Santa erano luoghi di eremitaggio farfense. Egli decise di spostarsi da Assisi nelle nostre zone per avvicinarsi alla Curia pontificia dettato dalla necessità di incontrare il papa, che in quel periodo risiedeva a Rieti, per avere l’approvazione della Regola. Il cuore di questa attività sarà inevitabilmente Rieti e i santuari francescani limitrofi perché alla fine del 2026 onoreremo l’ottavo centenario della morte del Santo Patrono d’Italia con uno spettacolo teatrale conclusivo che sarà messo in scena presso il teatro Flavio Vespasiano di Rieti per suggellare l’esperienza della Scuola internazionale di Teatro dei giullari.
Sappiamo che San Francesco cantava, e che si definiva giullare. Questo ci dà la misura del valore che dava alla gioia del canto, al modo di raccontare e ricordare cantando, che è sempre stata la Canzone. E il primo dei nostri incontri sarà proprio sul repertorio del santo, che cantava, nella lingua di sua madre, il francese. La Scuola Internazionale di Teatro Dei Giullari vuol essere un laboratorio creativo, dove si ascoltano artisti e studiosi competenti, e si producono quei brevi artefatti preziosi che sono le canzoni. Un percorso con gli iscritti al laboratorio che condividono spazi e strumenti, nel quale passeremo in rassegna le formule che generano la canzone, antiche e moderne. Ottave, Laudi, Ballate, Villanelle, Strambotti, Litanie. Nessuno può insegnare a creare una canzone, ma si possono attraversare e sperimentare le formule che sono state alla base dell’attività dei cantautori e degli autori antichi e nuovi. San Francesco compreso, Primo Cantautore, che compose il Cantico perché fosse cantato.
Hai mai provato a scrivere canzoni?
Se vuoi provare, ti aspettiamo a Rieti,
Dove ti offriamo sei conversazioni
Su quest’arte, che è piena di segreti.
Illustri testimoni, e relazioni
Su modi antichi, strani e consueti:
Travolto da incredibili emozioni,
Scriverai tre quaderni di canzoni.
Ti ragguaglio con altre informazioni:
Si tratta di sei fine settimana,
Uno al mese. Avrai pranzi e colazioni
E alloggio gratis, cosa buona e sana.
Dopo aver ascoltato le lezioni
Sarai tu a filare la tua lana:
E l’opere composte nella scuola
Andranno in rete, dove il canto vola.
Quello che sia cantare la parola
È un antico e fantastico argomento:
Chissà da dove viene e dove vola
Questa canzone infinita nel vento.
Le ottave e le ballate, a voce sola
O in coro, indagheremo a cuor contento,
Intonando il viaggio picaresco
All’alta giulleria di San Francesco.