
docenti 2025


STEFANO ALBARELLO
Si occupa principalmente di musica antica approfondendo oltre il campo musicologico, la prassi del canto e degli strumenti a pizzico occidentali e medio orientali.
Opera da anni nel concertismo come solista e direttore di insiemi esibendosi in tutto il mondo.
Ha all’attivo collaborazioni anche nella musica araba, ottomana ed ebraica.
Ha eseguito incisioni discografiche per le più importanti etichette discografiche
Ha collaborato alla realizzazione di colonne sonore per il teatro e il cinema tra queste: il film I Picari diretto da Mario Monicelli e recentemente nel film Io Don Giovanni di Carlos Saura.
E' fondatore e direttore dell'Ensemble Cantilena Antiqua con il quale svolge attività di ricerca, incisioni discografiche e concerti su repertori medievali in prima esecuzione in tempi moderni.
Già docente di musica medievale presso il Conservatorio di Vicenza e di canto liturgico medievale e musica d'insieme a Lucca, è professore a contratto presso l'Università di Parma.
Svolge attività professionale anche come recording producer per la musica classica e come sound designer per importanti istituzioni e produzioni internazionali.
MAURIZIO AGAMENNONE
E' professore ordinario di etnomusicologia, in pensione dal novembre
2025, presso il Dip. SAGAS dell’Università di Firenze.
Ha analizzato le pratiche dell’improvvisazione poetica, i processi performativi nelle polifonie viventi, le attività dei “musicisti migranti”, il confronto interculturale nella musica contemporanea, le tradizioni musicali conservate nel Salento, il “viaggio di conoscenza” e la radiofonia culturale in Italia (1945-1960), la percezione dell’ambiente socio-acustico nella pandemìa Covid-19, le imprese di Piero Farulli nella pratica quartettistica e nella promozione della “musica per tutti”.
Tra i suoi volumi recenti:
Varco le soglie e vedo. Canto e devozioni confraternali nel Cilento Antico, Squilibri, Roma 2008.
su Daniele Paris - storie e memorie di un direttore d’orchestra, LIM, Lucca 2009.
Musica e tradizione orale nel Salento, Squilibri, Roma, 2017.
Cantar ottave, LIM, Lucca, 2017.
Sul limite e dei transiti, Lucca, 2018.
Viaggiando, per onde su onde, Squilibri, Roma, 2019.
Le spose di San Paolo, Kurumuny, Calimera (LE), 2021 (con L. Chiriatti).
Storie di Piero. Musica, cultura e società nelle imprese di Piero Farulli, Squilibri,
Roma, 2022.
Sounds of the pandemics, Roudtledge, London and New York, 2023 (con D. Palma e G. Sarno).
Elementi di etnomusicologia, Le Monnier/Mondadori, Milano, 2026 (con S. Facci e
G. Giuriati)


GIAMPIERO GIAMOGANTE
Classe 1975, romano ma originario di Cittareale (RI) dove apprende l’arte dell’improvvisazione poetica sin da bambino. Ha partecipato a tutte le più importanti manifestazioni dedicate al canto improvvisato sia in Italia che all’estero e per alcune ne ha curato l’organizzazione. Ha contribuito inoltre alla stesura di alcune tesi di laurea e libri inerenti le l’arte dell’improvvisazione poetica. Per le tradizioni sostiene che non bisogna venerarne le ceneri ma alimentarne il fuoco perché resti vivo.
DONATO DE ACUTIS
Nasce a Roma nel 1983. Apprende l'arte dell' improvvisazione fin da giovane ereditandola dal padre e dai nonni. Partecipa a tutte le più importanti manifestazioni di arte improvvisata in Italia e all' estero. Contribuisce attivamente alla diffusione del canto a braccio.


ALEXIS DIAZ PIMIENTA
Alexis Díaz-Pimienta (L'Avana, Cuba, 1966). Scrittore e poeta improvvisatore. Ad oggi ha pubblicato 45 libri di vari generi (romanzi, racconti, saggi, poesie, letteratura per ragazzi e giovani adulti) e le sue opere sono state tradotte in inglese, francese, tedesco, portoghese, italiano, bulgaro, finlandese e farsi (in riviste e antologie). Ha vinto 7 premi internazionali di poesia e 3 premi internazionali di narrativa (romanzi e racconti) a Cuba, in Spagna e in Messico. I suoi premi e pubblicazioni più recenti includono il Premio Iberoamericano per il racconto breve “Cortes de Cádiz” (2014), il Premio internazionale del romanzo “UNAM-COLSIN-SIGLO XXI” in Messico per la sua opera *El crimen Perfecto de Pedrito Mendrugo* (2014) e una menzione d'onore al Premio internazionale “Sor Juana Inés de la Cruz” (sempre nel 2014) nel genere per bambini e ragazzi per la sua opera “El libro de los niños que usan gafas”. Tra le sue raccolte di poesie più importanti ricordiamo “Fiesta de disfraces” (Calambur, Madrid, 2008, Premio Internazionale “Los Odres”); “Yo también pude ser Jacques Daguerre” (Pretextos, Valencia, 2002, Premio “Emilio Prados”); “En Almería casi nunca llueve” (Scripta Manent, Almería, 2010, Premio “Surcos” nel 1996); e “Cuarto de mala música” (Ed. Regional de Murcia).
EMILIO MILIANI
Ha sempre avuto una grande predisposizione nei confronti della poesia specialmente per quelle in rima. Fino a circa 40 anni si è dilettato solo nella scrittura, quasi sempre in ottava. Nel 2000 ha incominciato a improvvisare sempre in ottava rima, tradizione che fino agli anni ottanta era abbastanza praticata nella sua Toscana. Attualmente in questa regione i poeti cosiddetti a braccio o estemporanei sono meno di dieci,ma riescono a partecipare a diversi eventi poetici


MAURIZIO GERI
Chitarrista, cantante, compositore. Le sue prime esperienze legate al recupero del repertorio tradizionale della montagna pistoiese lo porteranno a conoscere, nei primi anni ’80, la cantante ricercatrice Caterina Bueno con la quale suona per una quindicina d’anni. Fondamentale è l’incontro con l' organettista Riccardo Tesi che nel ’94 da vita al quartetto BANDITALIANA, con questa formazione incide cinque dischi e quattro relativi a produzioni originali sulla tradizione toscana e emiliana, la chiusura ideale di un cerchio dove il rigore antropologico si congiunge con la composizione e l’arrangiamento. Nasce nel ’95 il “Maurizio Geri Swingtet“, gruppo pioniere del jazz-manouche italiano che propone da subito un repertorio originale (escono quattro dischi a suo nome). La ricerca stilistica si affina di pari passo con il repertorio, in un processo creativo che ingloba vecchio e nuovo e restituisce un universo musicale formalmente coerente e del tutto personale. L’originalità della proposta lo distingue dalla miriade di emulatori di Reinhardt, non persegue mai un obiettivo esclusivamente tecnico, è probabilmente il valore progettuale e artistico che lo porterà ad accogliere i numerosi riconoscimenti internazionali fra cui la partecipazione nel 2000 al festival “ Django Reinhardt “ di Samois sur Seine (unico gruppo italiano ad oggi).Nel 2015 cura l’uscita del primo metodo in italiano dal titolo “La chitarra swing-manouche” (Ed. Fingerpicking.net) tradotto anche in inglese. Ha collaborato con numerosi musicisti della scena word, jazz e pop italiana e ha partecipato ai più importanti festival in Europa, Canada, Argentina, Australia e Giappone, trasmissioni radio nazionali e internazionali, spettacoli teatrali e colonne sonore per film. Nell’ultimo periodo ha contribuito insieme a Elena Ledda, Lucilla Galeazzi ed altri nomi della world-music italiana alla realizzazione dello spettacolo “A sud di Bella Ciao” che ha riscosso grande successo in tutta Europa. Il suo stile chitarristico fonde le tematiche legate alla musica etnica mediterranea con il fraseggio e l’improvvisazione della musica swing-manouche. Nell’ultimo periodo si dedica alla scrittura di canzoni (Perle d’Appennino, Visage 2016, La Strada, autoproduzione 2025, Canzoni da bosco autoproduzione 2026) e collabora alle trasmissioni web “TG Suite” con David Riondino. Dal 2018 è direttore artistico del Toscana Django festival.
GIUDITTA SCORCELLETTI
E’ la voce femminile del canto popolare toscano, interprete di brani tradizionali
riscoperti attraverso una ricerca che ne rende attuale la sonorità . Candidata ai
Grammy 2015 nella categoria folk per l’interpretazione di ballate scritte dall’inglese
Michael Hoppé, (“Nightingale”, Spring Hill, True North distr.) è stata premiata a Cagliari come migliore interprete al Premio Andrea Parodi. Ha realizzato alcuni importanti progetti musicando le poesie di Gianni Rodari e ha prodotto numerosi album di musica tradizionale , tra i quali una raccolta di canti popolari della Valdinievole (Squilibri Editore) e un tributo a Violeta Parra, in coppia con il chitarrista cantante Maurizio Geri.


FLAVIO OREGLIO
E' laureato in Scienze Biologiche con specializzazione in Ecologia.
Dopo alterne vicende come insegnante di scienze e matematica, ha abbandonato la docenza per dedicarsi a un’eclettica attività artistica al confine tra teatro, musica e scrittura. Noto al grande pubblico grazie alla trasmissione televisiva Zelig, Flavio è un appassionato cultore del genere teatro canzone e ha fondato il Centro Studi Musicomedians, nel cui contesto è sorto l’Archivio Storico del Cabaret Italiano.
Molti i lavori editoriali/musicali pubblicati in quarant’anni di attività: dagli Scritti giovanili (1976-1977) alle trilogie Ridendo e Sferzando (Melodie e Parodie – Clownstrofobia – Burlando Furioso 1985-2000), Il momento è catartico (Il momento è catartico – Bis! Nuovi momenti catartici – Katartiko3) 2000- 2005), Siamo una massa di ignoranti, parliamone (Siamo una massa di ignoranti. Parliamone - Non è stato facile cadere così in basso – All’appello mancano anche i presenti 2006-2010). A questi si è aggiunta la Storia curiosa della scienza (Le radici pagane dell’Europa – La rivoluzione degli Arabi – Dal Tribunale dell’Inquisizione al Tribunale della Ragione 2011-2014) progetto non
ancora completamente concluso (sono previsti altri due libri).
Nel 2015 in occasione del Trentennale on stage, ha sospeso i lavori dando vita a sei progetti editoriali ibridi: tre libri autobiografici (Le Origini, L’avventura artistica e O-Team Forever) e tre antologie dei lavori pregressi (Ridendo e sferzando, Catartico! e Ignorantologia).
In seguito l’attività è ripresa dando alle stampe i libri L’arte ribelle – Storia del cabaret da Parigi a Milano (Sagoma Editore - 2019) e Brev Art – Vent’anni di momenti catartici (Sagoma Editore – 2020) mentre sul fronte musicale è nata parallelamente la Staffora Bluzer Experience che ha portato alla realizzazione dei CD Anima Popolare, Milano Oltrepop e MM – Montmartre Milano (2019 –2022).
In occasione della ricorrenza dei quarant’anni di attività nasce questo libercolo, L’estro e la gabbia – Vademecum per giovani entertainer, libro-testimonianza che contiene pensieri e riflessioni sulla professione di piccolo palcoscenico. Un condensato di esperienza diretta utile soprattutto come possibile bussola per giovani puledri alla griglia di partenza.
MASSIMO PRIVITERA
Ha insegnato musicologia presso il Dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università di Palermo.
Ha pubblicato saggi sulla musica di Monteverdi, Marenzio, Vecchi, Gesualdo, Celano,Valentini, Tonelli, nonché sulla produzione di Erik Satie; e nel 2000 ha pubblicato una monografia su Arcangelo Corelli. Ha curato le edizioni moderne dei Madrigali di Frescobaldi (con Lorenzo Bianconi), delle Canzonette a sei voci di Vecchi (con Rossana Dalmonte), dei Madrigali di Achille Falcone. Ha curato la prima traduzione italiana degli scritti di Edward Lowinsky.
Attualmente lavora sulla nascita e lo sviluppo del numero d’opus, su musica ed Eros e sui rapporti fra musica e arti visive nel Rinascimento. Si occupa anche della canzone dell’Ottocento e del Novecento: ha pubblicato saggi sui fratelli Gershwin, sulla Macchietta, sulla canzone napoletana, sulle Barcarole, sul café-concert, sull’immagine musicale della Napoli preunitaria offerta dai viaggiatori stranieri.
È direttore di coro, vocalista e arrangiatore.


LORENZO HENGELLER
A dispetto del cognome e forse di se stesso, è napoletano. (Napoli, 22-02-1970)
Si laurea in lettere moderne all’università Federico II di Napoli con una tesi su “Blob” Di rai Tre ed hainsegnato letteratura italiana nella scuola secondaria.
Vincitore del Premio Carosone 2007. Del referendum della rivista/website Italia All about Jazz sui migliori dischi del 2007 tra i quali figura “Il giovanotto matto”; “canzoniere minimo leggero” viene scelto da Marco Ranaldi come TOP RECORD 2010 sulla classifica di “alias” del Manifesto e come miglior brano da Monica Nonno per “alza il volume” su radiorai 3.
Pubblica cinque dischi a proprio nome (Parlami Mariù... ma non d'amore!, Il giovanotto matto, canzoniere minimo leggero”,“ Gli stupori del giovane Hengeller”, “Piano Napoli”.) Ha collaborato e duettato con numerosi artisti come Stefano Bollani, Bruno De Filippi, Antonio Sinagra, Mario Scarpetta, Angela Luce, Enrico Rava, Fabio Concato, Peppe Servillo, Raiz, Gigi D’Alessio, Enzo Gragnaniello, Daniele Sepe.
Definito dalla critica “ Cantapianista, erede della tradizione carosoniana”, tra i suoi pezzi più ascoltati ci sono “Lo swing del giornalaio”, “Embè”, “Guapparia 2000” (incisa anche da Bollani nel disco dedicato a Napoli), “Mixed by erry”, “ tassista”.
Partecipa per la Warner Music al disco-tributo a Lelio Luttazzi, per "pianoforte e amici", insieme a nomi come Mina, Fiorello, De Sica, Simona Molinari.
Si è esibito su palchi prestigiosi come “Pomigliano Jazz”; dal Club Tenco in Valcamonica "Dallo showman allo sciamano" , ma anche al "Festival internazionale di Ravello”, all’Auditorium Parco della Musica, al “Bollani and friends” al teatro Verdi di Firenze, Alla Arena flegrea per il premio Carosone dedicato ai 100 anni dalla nascita del pianista, ad Umbria jazz a Perugia nel 2022, ad Umbria Jazz Weekend a Terni nel 2023 e ad Umbria Jazz Winter ad Orvieto 2023/24
Per la tv, il "giovanotto matto" si esibisce dal vivo in prima serata alla “Canzone segreta” su Raiuno con Serena Rossi dove fa una sorpresa a Gigi D’Alessio suonando Carosone; a Buon Pomeriggio per Maurizio Costanzo, poi a Viva Radio2 ed Edicola Fiore su SKY con Fiorello; è ospite in studio a Via Asiago insieme a Luciana Littizzetto ( che inserisce a radio deejay lo stesso brano “ Embè” nella sua
personale playlist). Pianista fisso Con Michele Santoro e Vauro per il programma " Servizio Pubblico" su La 7, è ospite della nuova edizione del programma " Sostiene Bollani" su Rai tre, diventa il pianista resident nelle due edizioni del programma “ Alle falde del Kilimangiaro” su Raitre con Licia Colò e Dario Vergassola.
Inoltre Hengeller è ospite live di programmi come “linea Notte” su rai3 con Maurizio Mannoni , “ZAZA’ (radio3)”. “START (radio 1)”, “ L’Ottovolante (radio 2)”,”TG2 - servizio di Francesco Festuccia” ,”Diesel ( isoradio rai)”e “la stanza della musica” .
Nel 2023 partecipa, sempre in prima serata, su Rai3 ospite del programma “ Via dei matti N.0” con Bollani-Cenni ed al documetario di Giorgio Verdelli “Souvenir d'Italie” dedicato ai cento anni di Lelio Luttazzi.
Da alcuni anni per il teatro Augusteo e il Trianon è l ‘arrangiatore di un musical su Renato Carosone, scritto da Federico Vacalebre e con la regia di Nello Mascia , con Andrea Sannino. Hengeller ne ha curato tutti gli arrangiamenti e le parti musicali.
Nel 2024 uscirà il suo nuovo lavoro di tutti inediti, alcuni dei quali scritti con David Riondino , disco prodotto da Encore Music e Jando Music Label, registrato alla Casa Del Jazz , Roma.
SIMONA FRASCA
Docente di Etnomusicologia presso l’Università Federico II di Napoli.
E’ stata borsista del programma Fulbright categoria Scholar/Researcher presso il distretto universitario CUNY (City University of New York).
E’ membro del comitato scientifico del Centro Studi Canzone Napoletana, del comitato artistico dell’Associazione Sinfonica Alessandro Scarlatti di Napoli, consiglio di amministrazione della Fondazione Murolo, è membro del Comitato per i 150 anni di Elvira Notari prima regista donna italiana.
Si è occupata di jazz, diaspora italiana e canzone napoletana pubblicando Birds Of Passage, the diaspora of Neapolitan Musicians in New York [Palgrave-MacMillan, New York 2014] con il contributo del Segretariato Europeo per le Pubblicazioni Scientifiche [SEPS].
Le aree di interesse attualmente convergono sulle modalità di produzione e consumo legate ai contesti urbani della Campania e di carattere transnazionale. Contemporaneamente conduce attività divulgativa come critico musicale (Il Manifesto, Alias, Rumore) con uno sguardo particolare rivolto ai processi di produzione e distribuzione nei circuiti folk, indie e rock’n’roll.
Ha tenuto letture e partecipato a conferenze in Italia e all’estero (CUNY Graduate Center, New York City; Hofstra University, Long Island (Stati uniti); St John's College, Oxford; FRIAS, Freiburg, Germania; American Folklore Society, Santa Fe (New Mexico); Goethe-Universität Frankfurt am Main; DAMS, Bologna; Università di Firenze; Facoltà di Sociologia La Sapienza, Roma; Circolo dei Lettori, Torino; Università di Debrecen (Ungheria); Festival del cinema ritrovato di Bologna, Università di Lipsia.
E’ stata co-curatrice della mostra Enrico Caruso. Da Napoli a New York, finanziata dalla Regione Campania/Campania dei Festival, ospitata al Museo Archeologico di Napoli MANN dal 22-12-2021 al 22-04-2022.
Attualmente lavora a Silent Frame Italia, un progetto di recupero delle pellicole del cinema muto napoletano di inizio Novecento.
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